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Interdizione

COS'E'

Il servizio si occupa di gestire i procedimenti relativi all’interdizione dei soggetti affetti da un’abituale infermità di mente, tale da essere incapaci di provvedere ai propri interessi.

A COSA SERVE

Il servizio è finalizzato ad assicurare un’adeguata protezione nei confronti  dei soggetti che si trovano nella condizione di abituale infermità di mente.

CHI

Coniuge, parenti entro il 4° grado o affini entro il 2° grado e Pubblico Ministero.

COSA DEVO FARE PER

Occorre che il soggetto sia affetto da abituale infermità di mente, tale da renderlo incapace di provvedere ai propri interessi.

È necessario avere:

  • Certificato di residenza
  • Atto integrale di nascita (viene rilasciato dal Comune previa autorizzazione della Procura della Repubblica territorialmente competente)
  • Stato di famiglia
  • Documentazione medica (ove disponibile)

MODULISTICA

Non disponibile

COME FUNZIONA

Nel corso dei giudizio, il giudice istruttore designato dal Presidente procede all'esame dell'interdicendo, con la presenza del Pubblico ministero e eventualmente con l'assistenza di un consulente tecnico, recandosi al domicilio della persona incapace, se questa è impedita; sente il parere delle persone citate e può assumere, anche di sua iniziativa, ulteriori informazioni o disporre mezzi istruttori ritenuti utili ai fini del giudizio.

Dopo l'esame, il giudice, se lo ritiene opportuno, può nominare un tutore provvisorio all'interdicendo.

Il procedimento si conclude con una sentenza, che può essere anche di rigetto.

La sentenza di interdizione - pronunciata dal Tribunale in composizione collegiale - produce, di regola, effetti dal giorno della sua pubblicazione (cioè dal suo deposito in cancelleria), salvo il caso in cui si tratti di un minore non emancipato, il quale può essere interdetto solo nell'ultimo anno della minore età (la competenza, in questo caso, appartiene al Tribunale per i minorenni): in tal caso l'interdizione ha effetto dal giorno in cui il minore raggiunge la maggiore età. La persona interdetta perde completamente la capacità di agire e non può più compiere alcun atto di natura personale (ad esempio: matrimonio, testamento, riconoscimento di figlio naturale) o patrimoniale.

L'interdetto è rappresentato da un tutore definitivo, nominato dal Giudice Tutelare dopo la sentenza.

A CHI DEVO RIVOLGERMI

REFERENTE URP: Antonella Ruta

RESPONSABILE DEL SERVIZIO: Giuseppe Gatto

+ 39 055 799 6377;

+ 39 055 799 6402;

DOVE

Accesso H Piano 5 Stanza G 10

ORARI DI APERTURA

consultare la pagina "Uffici e Cancellerie"

ASSISTENZA LEGALE

Necessaria

COSTI

  • Esente da contributo unificato
  • diritto di notificazione ex TUSG ovvero euro 27,00

TEMPI

5/6 mesi

NORMATIVA

  • artt. 414 e segg. c.c.;
  • artt. 712 e segg. c.p.c.