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Fondo di solidarietà a tutela del coniuge in stato di bisogno

COS'E'

ATTENZIONE: PER GLI ANNI SUCCESSIVI AL 2017 IL FONDO NON E' STATO ATTIVATO

Il servizio si occupa di gestire i procedimenti relativi all’accesso al fondo di solidarietà a tutela del coniuge in stato di bisogno, istituito con la legge di stabilità 2016, in via sperimentale per gli anni 2016 e 2017. La sperimentazione implica che solo alcuni tribunali siano stati individuati per la sua applicazione, tra i quali il Tribunale di Firenze.

Quest’ultimo, tra l’altro, è competente territorialmente a ricevere le istanza dei cittadini residenti in uno dei comuni ricompresi nel distretto di competenza della locale Corte di Appello

A COSA SERVE

Il servizio è finalizzato all’ottenimento, attraverso l’accesso al fondo, di una somma almeno pari all’assegno di mantenimento determinato ai sensi dell’articolo 156 del codice civile in caso di separazione, qualora il coniuge che vi era tenuto sia stato inadempiente.

CHI

Il diritto all’accesso al fondo spetta al coniuge destinatario dell’assegno, che si trova in stato di necessità e che non è in grado di provvedere al mantenimento proprio e dei figli minorenni, o dei figli maggiorenni portatori di handicap grave, conviventi.

Vi può ricorrere chiunque sia residente in uno dei comuni ricompresi nel distretto di Corte di Appello di Firenze (sostanzialmente l’intero territorio della regione Toscana ad esclusione della provincia di Massa Carrara che ricade sotto il distretto della Corte di Appello di Genova).

In particolare Può accedere al Fondo esclusivamente il coniuge separato che:

  • in caso di presenza di prole sia convivente con figli minori o figli maggiorenni portatori di handicap grave;
  • non abbia ricevuto l’assegno periodico a titolo di mantenimento per inadempienza del coniuge che vi era tenuto;
  • abbia il proprio valore dell’indicatore ISEE o dell’ISEE corrente in corso di validità inferiore o uguale a euro 3.000,00;
  • abbia infruttuosamente esperito le procedure di recupero del credito nei confronti del coniuge inadempiente.

COSA DEVO FARE PER

Per accedere al fondo occorre presentare istanza al tribunale, compilando l’apposito FORM presente nella sezione modulistica del presente sito. Non saranno prese in considerazione istanze compilate in modo difforme dal predetto FORM e che non riportino tutte le indicazioni in esso contenute.

L’istanza, corredata dagli allegati richiesti ed indicati nel predetto FORM, dovrà essere presentata presso la cancelleria della volontaria giurisdizione, secondo una delle modalità di trasmissione sotto riportate:

MODULISTICA

Disponibile

COME FUNZIONA

L’istanza dopo la presentazione alla cancelleria, viene sottoposta al giudice delegato dal Presidente del Tribunale, competente all’esame dei presupposti di ammissibilità della stessa ed all’emanazione del relativo decreto, mentre la liquidazione dell’ammontare ed il successivo recupero nei confronti del soggetto inadempiente sono di spettanza del Ministero.

Il Ministero, nei limiti di capienza del Fondo e secondo un criterio di proporzionalità, provvede ad accreditare la somma di spettanza del beneficiario su un apposito capitolo di bilancio a disposizione del Funzionario Delegato Dirigente del Tribunale di Firenze, sul quale capitolo vengono rese disponibili aperture di credito cumulative, corrispondenti alle varie somme da corrispondere; specificatamente, tali aperture di credito vengono stanziate secondo una contabilizzazione a successivo ed in base ad una programmazione trimestrale delle necessità. Il tutto si traduce in un pagamento non immediato.

In caso di decreto d’inammissibilità, da comunicare al Ministero come nel caso di ammissibilità, non è possibile alcuna impugnazione.

A CHI DEVO RIVOLGERMI

REFERENTE URP: Antonella Ruta

RESPONSABILE DEL SERVIZIO: Antonino Santalucia

+ 39 055 799 6516;

+ 39 055 799 6880;

PEC: volontariagiurisdizione.tribunale.firenze@giustiziacert.it

DOVE

Accesso B Piano 3 Stanza I 16b

ORARI DI APERTURA

consultare la pagina "Uffici e Cancellerie"

ASSISTENZA LEGALE

Non necessaria.

COSTI

Procedimento esente sia da contributo unificato sia da diritti di notificazione ex art. 30 TUSG

NORMATIVA

Legge 208/2015 - Art. 1 commi da 414 a 416;

D.M. Min. Giustizia, 15 dicembre 2016